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Benvenuti nella sezione dedicata alla memoria storica del nostro paese.

 

Questa pagina raccoglie e presenta le testimonianze materiali e immateriali trovate dopo attenta ricerca sia sul portale web che nelle Biblioteche dislocate nel territorio italiano. Testimonianze che hanno plasmato la nostra identità nel corso dei secoli.

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1 / Come era Rocchetta Milioni di anni fa?

Scoprilo su https://dinosaurpictures.org/ancient-earth#0

 

Utilizzando la tettonica a placche e le mappe paleogeografiche di Cristopher Scotese del progetto Paleomap, la mappa di Webster mostra dove era il tuo indirizzo nel corso di circa 750 milioni di anni.

Fornisce inoltre informazioni sui dinosauri presenti nel luogo all’epoca, connettendosi con il database dello stesso Webster.

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Basta impostare era desiderata (da 750 milioni di anni fa fino ai nostri giorni, con intervalli via sempre sempre più stretti) e la mappa ci restituisce l’immagine del nostro Pianeta, fornendo la location dell’indirizzo impostato, con dettagli sui dinosauri che lo popolavano.

2 / Rocchetta nel Medioevo

Consulta la pagina dedicata sul sito di Rocchetta.

Si tratta del primo catasto particellare di tutto lo Stato Pontificio, promosso da Pio VII nel 1816 e attivato da Gregorio XVI nel 1835.
Fu realizzato dalla Presidenza generale del Censo, secondo le modalità già adottate durante l'ex Regno d'Italia dal catasto napoleonico nelle Legazioni (Bologna e le Romagne) e nelle Marche. Una copia era conservata presso le locali Cancellerie del Censo.
Comprende tre serie correlate: le mappe (1:2000), le mappette a scala ridotta (1:4000 o 1:8000), i registri dei proprietari (brogliardi o sommarioni).
La copia conservata presso l'Archivio di Stato di Roma è, in genere, più completa, originale e meno deteriorata di quella conservata in sede locale, che è stata spesso rimaneggiata negli anni. La cartografia offre l'immagine più completa disponibile dell'assetto territoriale e urbano delle province pontificie.

Il Catasto Gregoriano comprende anche i relativi Brogliardi associati alle Mappette di città, Comuni e Frazioni.

Il Brogliardo di Rocchetta è presente presso l'Archivio di Stato di Roma ed è stato possibile recuperarlo a seguito di una richiesta a pagamento.

E' possibile consultare la Mappetta di Rocchetta qui, confrontando le numerazioni dei lotti (che per Rocchetta sono dal Numero 1 al 100 e oltre) con il Pdf del Brogliardo, dove sono inseriti i nominativi dei proprietari di abitazioni.

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Il Portale Antenati nasce, in linea con altri portali dedicati alla ricerca genealogica e alla storia familiare, promossi in numerosi Paesi, dalla volontà di mettere a disposizione  on line l’enorme patrimonio documentale di interesse anagrafico e genealogico – in particolare, atti di stato civile, le liste di leva e ruoli matricolari – conservato negli Archivi di Stato italiani, indispensabile per condurre ricerche sulla storia familiare e degli individui, ma anche di grande interesse per la ricerca storica, genealogica, demografica e le scienze sociali.

Trattasi di un estratto dalla "Nuova Rivista Misena - Anno V - Numero 7.

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L'autore, appassionato di geologia, volle fare una gita a Rocchetta per visionare con i propri occhi la bellissima collezione di fossili raccolti dall'allora Parroco di Rocchetta, Don Antonio Moriconi.

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Grazie al racconto, si scopre inoltre un'antica usanza, detta "Festa dei Canterini", che si tenne lo stesso giorno della gita a Rocchetta.

Trattasi di un articolo pubblicato sul "Bollettini Bimestrali dell'Appennino Centrale - Iesi - Anno III - Numero IV-5",  periodico del Club Escursionisti di Jesi (poi Sezione CAI).

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L'autore, appassionato di geologia, organizzò una gita alla Lama di Rocchetta per visitare la famosa frana che coinvolse il Monte Santa Croce nel 1904, ricordando altresì il Parroco di Rocchetta, ormai defunto, Don Antonio Moriconi, conosciuto per il suo minuzioso lavoro di raccolta delle Ammoniti da lui rinvenute nelle montagne limitrofe al paese di Rocchetta.

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